ART. 295 (1)
Combustibili per uso marittimo

1. E' vietato, nelle acque territoriali e nelle zone di
protezione ecologica, l'utilizzo di gasoli marini con un tenore di
zolfo superiore allo 0,20% in massa e, dal 1 gennaio 2008 al 31
dicembre 2009, superiore allo 0,10% in massa.
2. A decorrere dal 1 gennaio 2010 e' vietata l'immissione sul
mercato di gasoli marini con tenore di zolfo superiore allo 0,1% in
massa.
3. E' vietata l'immissione sul mercato di oli diesel marini con
tenore di zolfo superiore all'1,5% in massa.
4. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, nelle acque
territoriali, nelle zone economiche esclusive e nelle zone di
protezione ecologica, ricadenti all'interno di aree di controllo
delle emissioni di SO "X"(, ovunque ubicate, e' vietato, a bordo di
una nave battente bandiera italiana, l'utilizzo di combustibili per
uso marittimo con un tenore di zolfo superiore all'1,5% in massa. La
violazione del divieto e' fatta valere anche nei confronti delle navi
non battenti bandiera italiana che hanno attraversato una di tali
aree inclusa nel territorio italiano o con esso confinante e che si
trovano in un porto italiano.
5. Il divieto di cui al comma 4 si applica all'area del Mar Baltico
e, a decorrere dall'11 agosto 2007, all'area del Mare del Nord,
nonche', entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della
relativa designazione, alle ulteriori aree designate.
6. Per le navi passeggeri battenti bandiera italiana, le quali
effettuano un servizio di linea proveniente da o diretto ad un porto
di un Paese dell'Unione europea, e' vietato, nelle acque
territoriali, nelle zone economiche esclusive e nelle zone di
protezione ecologica, appartenenti all'Italia, l'utilizzo di
combustibili per uso marittimo con un tenore di zolfo superiore
all'1,5% in massa. La violazione del divieto e' fatta valere anche
nei confronti delle navi non battenti bandiera italiana e che si
trovano in un porto italiano.
7. A decorrere dal 1 gennaio 2010 e' vietato, su navi adibite alla
navigazione interna, l'utilizzo di combustibili per uso marittimo,
diversi dal gasolio marino e dall'olio diesel marino, con tenore di
zolfo superiore allo 0,1% massa.
8. A decorrere dal 1 gennaio 2010 e' vietato l'utilizzo di
combustibili per uso marittimo con tenore di zolfo superiore allo
0,1% in massa su navi all'ormeggio. Il divieto si applica anche ai
periodi di carico, scarico e stazionamento. La sostituzione dei
combustibili utilizzati con combustibili conformi a tale limite deve
essere completata il prima possibile dopo l'ormeggio. La sostituzione
dei combustibili conformi a tale limite con altri combustibili deve
avvenire il piu' tardi possibile prima della partenza. I tempi delle
operazioni di sostituzione del combustibile sono iscritti nei
documenti di cui al comma 10.
9. I commi 7 e 8 non si applicano:
a) alle navi adibite alla navigazione interna, quando utilizzate
in mare, per le quali sia stato rilasciato un certificato di
conformita' alla Convenzione internazionale per la salvaguardia della
vita umana in mare;
b) alle navi di cui si prevede, secondo orari resi noti al
pubblico, un ormeggio di durata inferiore alle due ore;
c) alle navi all'ormeggio a motori spenti e collegate ad un
sistema di alimentazione di energia elettrica ubicato sulla costa.
10. Tutte le operazioni di cambio dei combustibili utilizzati sulle
navi devono essere indicate nel giornale generale e di contabilita' e
nel giornale di macchina o nell'inventario di cui agli articoli 174,
175 e 176 del codice della navigazione o in un apposito documento di
bordo.
11. Chi mette combustibili per uso marittimo a disposizione
dell'armatore o di un suo delegato, per una nave di stazza non
inferiore a 400 tonnellate lorde, fornisce un bollettino di consegna
indicante il quantitativo ed il relativo tenore di zolfo, del quale
conserva una copia per i tre anni successivi, nonche' un campione
sigillato di tale combustibile, firmato da chi riceve la consegna.
Chi riceve il combustibile conserva il bollettino a bordo per lo
stesso periodo e conserva il campione a bordo fino al completo
esaurimento del combustibile a cui si riferisce e, comunque, per
almeno dodici mesi successivi alla consegna.
12. E' tenuto, presso ciascuna autorita' marittima e, ove
istituita, presso ciascuna autorita' portuale, un apposito registro
che riporta l'elenco dei fornitori di combustibili per uso marittimo
nell'area di competenza, con l'indicazione dei combustibili forniti e
del relativo contenuto massimo di zolfo. Tali dati sono comunicati
dai fornitori alle autorita' marittime e portuali entro il 31
dicembre 2007. Le variazioni dei dati comunicati sono comunicate in
via preventiva. La presenza di nuovi fornitori e' comunicata in via
preventiva.
13. I limiti relativi al tenore di zolfo previsti dai commi
precedenti non si applicano:
a) ai combustibili utilizzati dalle navi da guerra e da altre
navi in servizio militare se le rotte non prevedono l'accesso a porti
in cui sono presenti fornitori di combustibili conformi a tali limiti
o, comunque, se il relativo rifornimento puo' pregiudicare le
operazioni o le capacita' operative; in tale secondo caso il
comandante informa il Ministero della difesa dei motivi della scelta;
b) ai combustibili il cui utilizzo a bordo di una nave risulta
specificamente necessario per garantire la sicurezza della stessa o
di altra nave e per salvare vite in mare;
c) ai combustibili il cui utilizzo a bordo di una nave e' imposto
dal danneggiamento della stessa o delle relative attrezzature,
purche' si dimostri che, dopo il verificarsi del danno, sono state
assunte tutte le misure ragionevoli per evitare o ridurre al minimo
l'incremento delle emissioni e che sono state adottate quanto prima
misure dirette ad eliminare il danno. Tale deroga non si applica se
il danno e' dovuto a dolo o colpa del comandante o dell'armatore;
d) ai combustibili utilizzati a bordo di navi che utilizzano
tecnologie di riduzione delle emissioni autorizzate ai sensi del
comma 14 o del comma 19;
e) ai combustibili destinati alla trasformazione prima
dell'utilizzo.
14. Con decreto direttoriale della competente Direzione generale
del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,
di concerto con la competente Direzione generale del Ministero dei
trasporti sono autorizzati, su navi battenti bandiera italiana o
nelle acque sotto giurisdizione italiana, esperimenti relativi a
tecnologie di riduzione delle emissioni, nel corso dei quali e'
ammesso l'utilizzo di combustibili non conformi ai limiti previsti
dai commi da 2 a 8. Tale autorizzazione, la cui durata non puo'
eccedere i diciotto mesi, e' rilasciata entro tre mesi dalla
presentazione della domanda, la quale deve essere accompagnata da una
relazione contenente i seguenti elementi:
a) la descrizione della tecnologia e, in particolare, del
principio di funzionamento, corredata da riferimenti di letteratura
scientifica o dai risultati di sperimentazioni preliminari, nonche'
la stima qualitativa e quantitativa delle emissioni, degli scarichi e
dei rifiuti previsti per effetto della sperimentazione;
b) la stima che, a parita' di condizioni, le emissioni previste
di ossido di zolfo non superino quelle prodotte dall'utilizzo di
combustibili conformi ai commi da 2 a 8 in assenza della tecnologia
di riduzione delle emissioni;
c) la stima che, a parita' di condizioni, le emissioni previste
di inquinanti diversi dagli ossidi di zolfo, quali ossidi di azoto e
polveri, non superino i livelli previsti dalla vigente normativa e,
comunque, non superino in modo significativo quelle prodotte
dall'utilizzo di combustibili conformi ai commi da 2 a 8 in assenza
della tecnologia di riduzione delle emissioni;
d) uno studio dell'impatto dell'esperimento sull'ambiente marino,
con particolare riferimento agli ecosistemi delle baie, dei porti e
degli estuari, finalizzato a dimostrarne la compatibilita'; lo studio
include un piano di monitoraggio degli effetti prodotti
dall'esperimento sull'ambiente marino;
e) la descrizione delle zone interessate dall'esperimento, le
caratteristiche dei combustibili, delle navi e di tutte le strutture
da utilizzare per l'esperimento, gli strumenti a prova di
manomissione installati sulle navi per la misura in continuo delle
emissioni degli ossidi di zolfo e di tutti i parametri necessari a
normalizzare le concentrazioni, nonche' i sistemi atti a gestire in
conformita' alle vigenti disposizioni i rifiuti e gli scarichi
prodotti per effetto della sperimentazione.
15. L'autorizzazione di cui al comma 14 e' rilasciata previa
verifica della completezza della relazione allegata alla domanda e
dell'idoneita' delle stime e dello studio ivi contenuti.
L'autorizzazione prevede il periodo in cui l'esperimento puo' essere
effettuato e stabilisce i dati e le informazioni che il soggetto
autorizzato deve comunicare al Ministero dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare e al Ministero dei trasporti e la
periodicita' di tale comunicazione. Stabilisce inoltre la
periodicita' con la quale il soggetto autorizzato deve comunicare a
tali Ministeri gli esiti del monitoraggio effettuato sulla base del
piano di cui al comma 14, lettera d).
16. L'autorizzazione rilasciata ai sensi del comma 14 e'
immediatamente revocata se, anche sulla base dei controlli effettuati
dall'autorita' di cui all'articolo 296, comma 9:
a) gli strumenti di misura e i sistemi di gestione dei rifiuti e
degli scarichi di cui al comma 14 non sono utilizzati nel corso
dell'esperimento;
b) la tecnologia, alla luce dei risultati delle misure, non
ottiene i risultati previsti dalle stime contenute nella relazione;
c) il soggetto autorizzato non trasmette nei termini i dati, le
informazioni o gli esiti previsti dal comma 15, conformi ai criteri
ivi stabiliti.
17. Nel caso in cui gli esperimenti di cui al comma 14 siano
effettuati da navi battenti bandiera italiana in acque sotto
giurisdizione di altri Stati dell'Unione europea o da navi battenti
bandiera di altri Stati dell'Unione europea in acque sotto
giurisdizione italiana, gli Stati interessati individuano opportune
modalita' di cooperazione nel procedimento autorizzativo.
18. Almeno sei mesi prima dell'inizio di ciascun esperimento di cui
al comma 14 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio
e del mare ne informa la Commissione europea e l'eventuale Stato
estero avente giurisdizione sulle acque in cui l'esperimento e'
effettuato. I risultati di ciascun esperimento di cui al comma 14
sono trasmessi dal Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare alla Commissione europea entro sei mesi dalla
conclusione dello stesso e sono messi a disposizione del pubblico
secondo quanto previsto dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n.
195.
19. In alternativa all'utilizzo di combustibili conformi ai limiti
previsti dai commi da 2 a 8, e' ammesso, previa autorizzazione,
l'utilizzo delle tecnologie di riduzione delle emissioni approvate
dal Comitato istituito dal regolamento (CE) n. 2099/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 novembre 2002.
L'autorizzazione e' rilasciata con decreto direttoriale della
competente Direzione generale del Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare, di concerto con la competente
Direzione generale del Ministero dei trasporti entro tre mesi dalla
ricezione della relativa domanda, corredata dal documento di
approvazione, purche':
a) le navi siano dotate di strumenti per la misura in continuo
delle emissioni degli ossidi di zolfo e di tutti i parametri
necessari a normalizzare le concentrazioni;
b) le emissioni di ossidi di zolfo risultino costantemente
inferiori o uguali a quelle prodotte dall'utilizzo di combustibili
conformi ai commi da 2 a 8 in assenza della tecnologia di riduzione
delle emissioni;
c) nelle baie, nei porti e negli estuari, siano rispettati i
pertinenti criteri di utilizzo previsti con appositi decreti della
competente Direzione generale del Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare, con i quali si recepiscono le
indicazioni a tal fine adottate dalla Commissione europea;
d) l'impatto dei rifiuti e degli scarichi delle navi sugli
ecosistemi nelle baie, nei porti e negli estuari, secondo uno studio
effettuato da parte di chi intende utilizzare la tecnologia di
riduzione delle emissioni, non risulti superiore rispetto a quello
prodotto dall'utilizzo di combustibili conformi ai commi da 2 a 8 in
assenza di tale tecnologia.
20. L'autorizzazione rilasciata ai sensi del comma 19 e'
immediatamente revocata se, anche sulla base dei controlli effettuati
dall'autorita' di cui all'articolo 296, comma 9, non risultano
rispettati i requisiti previsti per effetto dell'autorizzazione.                             

(1) Articolo sostituito dal D.Lv. 9 Novembre 2007 , n. 205
"Attuazione della direttiva 2005/33/CE che modifica la direttiva
1999/32/CE in relazione al tenore di zolfo dei combustibili per uso
marittimo".

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